
Il libro propone una rilettura critica del dibattito contemporaneo sul clima, mettendo in discussione l’idea che i cambiamenti climatici siano principalmente il risultato diretto dell’attività umana. Attraverso un percorso che intreccia geologia, astronomia, storia naturale e osservazione dei cicli terrestri, l’autore accompagna il lettore alla scoperta dei grandi movimenti della Terra, delle fluttuazioni climatiche periodiche e dei meccanismi naturali che regolano le stagioni. I protagonisti del racconto sono il pianeta Terra e i suoi cicli, osservati lungo una linea temporale che va dal Giurassico ai giorni nostri. Temi centrali sono: la precessione degli equinozi, l’evoluzione dei continenti, l’alternarsi delle ere geologiche e il rapporto tra natura e attività umana. La narrazione è organizzata in parti che affrontano progressivamente gli aspetti scientifici, storici e pratici delle dinamiche climatiche, senza mai svelare conclusioni dogmatiche, ma lasciando spazio alla riflessione. La sinossi offre al lettore un’idea chiara dell’impostazione dell’opera: un saggio argomentativo che invita a riconsiderare certezze diffuse, a distinguere tra inquinamento e clima e a recuperare una visione più ampia e consapevole della storia naturale del pianeta.