
Il libro affronta il tema della rendita fondiaria urbana come nodo centrale dello sviluppo delle città contemporanee. Attraverso un’analisi storica, economica e urbanistica, l’autore ricostruisce i meccanismi che portano alla formazione della rendita, mostrando come essa derivi da pubblici interventi, da investimenti collettivi e da scelte di pianificazione territoriale. Il testo segue un percorso che parte dalla definizione tecnica della rendita, attraversa esempi concreti del suo impatto sulle trasformazioni urbane e si sofferma sul caso italiano, con particolare attenzione al ruolo determinante dei Comuni. I protagonisti del libro sono attori collettivi: le amministrazioni pubbliche, gli investitori privati, i cittadini e la città stessa, intesa come bene comune. I temi chiave riguardano la giustizia sociale in relazione alla redistribuzione del valore netto (il surplus) prodotto dalla rendita urbana; il rapporto tra interesse pubblico e privato e la possibilità di finanziare la città pubblica attraverso la socializzazione della rendita stessa. L’opera è organizzata in capitoli che alternano teoria, storia e proposte, senza mai proporre soluzioni semplicistiche, ma indicando la possibile via per una gestione più equa e democratica delle risorse urbane.