Finora l'assistenza dei Vs. collaboratori è stata professionale e puntuale rispetto alle mie aspettative. Buon lavoro, Rino.
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Dopo una stagione di lavoro di oltre cinquanta anni, l’autore ha ritrovato il suo talento di scrittore, iniziato con il giornale di liceo e con editoriali su La Nazione e il Messaggero. I suoi libri, ora al quindicesimo titolo in buona parte premiati, fra i quali: La Saga del “Burchia”, “Quasi come Forrest Gump”, “Lamberto, ragazzo perugino del ’99. Legionario alla yoga, con Gabriele D’Annunzio a Fiume nel ‘19,”, “Caro Vittorio ti scrivo”, “Lo sguardo e il destino. Una spy story della Grande Guerra”. “Il ritorno di Godot nella 5th avenue”, “ Le avventure di un perugino in Australia” ; “Né io son per anche un manzoniano”: “Augusto lemmi, un artigiano della moda “ e “Advertising Robot” sono le più recenti fatiche dell’autore. Poi si è appalesata alla sua creatività una ventata di giovanile esuberanza. È sopraggiunta la fertile narrazione, frutto della penna di Nora Malfagia, sua giovanissima nipote studentessa, ormai pianista prossima al Conservatorio. All’età di 11 anni ha fornito al nonno Rino interessanti spunti. Oltre al presente lavoro, per un fresco contributo di fantasia narrativa, vi sono altre tre opere a lei ascrivibili in cooperazione con il nonno: “Il giallo di Nora: i gioielli de la Macarena e il flamenco blues”; “Annie e Robert il naufragio del Titanic ne sconvolse la vita”; “Cape Canaveral: la narrazione d’un astronauta”. Ora, anno 2025 siamo al loro quarto libro dal titolo: “Storie dalla loggetta al Sopramuro”, già due volte premiato come “inedito”.