
Aria è una restauratrice di ventisei anni che vive e lavora a Venezia. La sua vita metodica viene sconvolta quando scopre, tra le pagine di un diario dell’Ottocento, la descrizione esatta e in inchiostro fresco della sua stessa giornata: i suoi dialoghi, i suoi pianti, persino i suoi pensieri più intimi. Aria capisce di non essere reale, ma di essere stata scritta. A Milano, Giacomo Varisco è uno scrittore di successo paralizzato dal lutto: tre anni prima, sua moglie Elena è annegata a Venezia e da allora usa la penna come uno scudo per blindare la realtà. Per sbloccarsi inizia un nuovo romanzo e crea Aria, trasferendole inconsciamente i tratti della moglie. Quando Aria decide di ribellarsi alla trama per salvarsi la vita, l’argine tra finzione e realtà crolla: la salsedine allaga la stanza di Giacomo a Milano e la scrittura si deforma in un cortocircuito di sangue e inchiostro. La ribellione risveglia però “Il Censore”, un mostro di cenere nato dalla depressione dell’autore, pronto a cancellare Aria. Creatore e Creatura dovranno incontrarsi dal vivo a Milano, tra i corridoi della Biblioteca Braidense, per l’ultimo, decisivo capitolo.