
Il romanzo intreccia due linee temporali apparentemente distanti ma profondamente connesse. Da un lato, nel 1989, Kael e Helen navigano nell’Oceano Pacifico nel tentativo di salvare un matrimonio ormai in crisi. Il loro viaggio diventa presto una discesa nelle tensioni irrisolte, nei silenzi e nei traumi che li separano. Dall’altro lato, nella Vienna di fine Ottocento, il Professor Karl Blumenthal si muove tra scienza e inquietudine interiore, cercando di comprendere i misteri della mente e della realtà. Tra incontri con figure intellettuali e visioni oniriche, il suo percorso lo conduce verso una crescente perdita di certezze. I due piani narrativi si riflettono l’uno nell’altro, esplorando temi come il desiderio, la memoria, la percezione e il rapporto tra osservatore e realtà. Il romanzo si sviluppa come un’indagine profonda sull’identità e sul senso dell’esistenza, lasciando intravedere una possibile connessione tra le storie senza mai svelarla completamente.