
“Umani smarriti. La solitudine nell’era della velocità” racconta la crisi dell’uomo contemporaneo in una società dominata dalla velocità, dalla tecnologia e dall’apparenza. Attraverso riflessioni filosofiche e sociali, il libro esplora il senso di smarrimento di individui sempre più connessi digitalmente ma sempre più lontani da sé stessi. I social network, la continua ricerca di approvazione e la pressione della performance trasformano la vita in una corsa incessante, fatta di maschere, solitudine e perdita di autenticità. Al centro dell’opera emerge il bisogno di rallentare, ritrovare il silenzio e recuperare relazioni vere in un mondo che corre senza fermarsi.